Search Wiki attivo anche in Italia, analisi delle novità
Scritto il 1 mag 2009 in Motori di ricerca • 3 commenti letto 1715 volte.Chiunque abbia un account su Google ed utilizza quest’ultimo abitualmente per le ricerche su internet, si sarà accorto che nelle pagine dei risultati di ricerca qualcosa è cambiato, infatti è stato introdotto il famoso Search Wiki, adesso attivo anche in Italia. Dato che la cosa ha un risalto non indifferente, ritengo giusto analizzare in profondità ciò che è stato introdotto e sopratutto, cosa comportano tali novità.
Prima di iniziare è necessario sapere che tutto questo vale per gli utenti che hanno un account su Google e che sono loggati ad esso, poichè chi non soddisfa queste due condizioni vedrà le serp in maniera classica e senza nessuna novità. Per cui immagino sarà interessante in futuro analizzare quanti e quali utenti sono registrati, ed effettivamente rimangono collegati o meno al loro account.

Tre novità che ti sconvolgeranno
Sì è proprio così, sono state introdotte nuove features che letteralmente sconvolgeranno tutti coloro hanno interesse ad apparire bene all’interno delle serp, poichè vengono introdotti concetti di CTR e analisi dei click sui link dei risultati di ricerca. Ma andiamo con ordine.
Come puoi vedere dall’immagine qui sopra i cambiamenti saltano subito all’occhio e sono quei nuovi simboli accanto al titolo del link, ma non solo.
La prima novità è la freccia rivolta verso l’alto che consente di spostare al primo posto quel link qualunque sia la sua posizione. Quindi se un sito di tuo gradimento è mal posizionato, lo puoi portare con un click in cima alla serp per averlo subito a portata di mano. Ovviamente puoi far tornare tutto come era prima, sempre con un semplice click
Accanto troviamo un altro simbolo, una X che consente di portare quel sito in fondo alla pagina, e questo ci introduce alla seconda nuova feature.
Questo accade sempre indipendentemente dal numero di risultati per pagina impostati (10, 20, 30, 50 o 100) ed è possibile nasconderli, oppure in caso di errore, riportare tutto come era in precedenza. Questo si rivela utile nel caso un sito che non apprezzi appare ben posizionato nelle ricerche di tuo interesse.
La terza ed ultima novità a cui pochi esperti hanno fatto caso, è il fatto che i link adesso sono diventati dei redirect, e non puntano più direttamente all’url come facevano prima.
Se ad esempio si prende in esame la ricerca dell’immagine in alto e si passa il mouse sul link del primo risultato noteremo che l’indirizzo a cui punta è:
http://www.google.it/url?sa=U&start=1&q=http://googleblog.blogspot.com/2008/11/searchwiki-make-search-your-own.html&ei=sL_5SfAkhZP9Bv6mtLcE&usg=AFQjCNFHfLv6cRbph70yks3BVobm7d8Rfg
mentre prima sarebbe stato così:
http://googleblog.blogspot.com/2008/11/searchwiki-make-search-your-own.html
E le conseguenze di tutto questo stravolgimento?
Beh direi che equivalgono ad un vero e proprio ciclone, poichè adesso non solo è necessario piacere a Google, ma anche (e ancor di più) agli utenti. Quindi l’attività SEO si dovrà fondere sempre più con quella di Web Marketing.
A prescindere da quanto il Search Wiki sarà effettivamente utilizzato dagli utenti (se solo l’ 1% di coloro che effettuano ricerche su Google rimane collegato al proprio account c’è poco da spaventarsi) questa nuova interazione da parte degli utenti non è di poco conto.
Se infatti si realizzano siti poco interessanti e non usabili, benchè siano ben posizionati potrebbero facilmente sparire da queste serp personalizzate.
Viceversa è lecito immaginare che un sito dai contenuti effettivamente utili ed interessanti anche se mal posizionato, potrebbe riscuotere un grande successo da parte degli utenti ed ottenere comunque un elevato traffico dai motori di ricerca.
Per cui creare dei titoli e delle descrizioni accattivanti diventa ancora più importante di prima, oltre a dei contenuti di indubbia utilità, mirati a soddisfare gli utenti e non solo il GoogleBot. Inoltre il fatto che i link in serp adesso siano dei redirect, fà pensare che vengano tracciati i click su di essi, e che questi possano forse in futuro realmente influire sul posizionamento.
C’è da precisare che al momento attuale le modifiche effettuate nelle pagine dei risultati di ricerca non sono condivisibili con altre persone, ma in futuro questo non è da eslcudere. Infatti qualche tempo fà è stato registrato da Google un brevetto che apre la strada anche ad una forma di condivisione frà gli utenti, dimostrando il suo sempre maggiore interesse all’aspetto social di Internet, tanto in voga negli ultimi tempi.



Ottimo articolo, complimenti.
Grazie per i complimenti Nino.
interessante, spunto per altri articoli!
poi a me farebbe anche comodo fosse davvero così
ottimo blog, complimenti