Scambio di link: a cosa serve e come farlo al meglio

Scritto il 24 gen 2009 in Posizionamento6 commenti letto 1871 volte.

Alzi la mano chi di voi non ha mai realizzato o pensato di realizzare uno scambio di link con altri siti per aumentare la Link Popularity o il posizionamento del proprio sito per specifiche keywords. E’ una tecnica molto utilizzata, sopratutto nei primi mesi di pubblicazione di un portale, poichè il più delle volte si ha la smania di promuovere il proprio lavoro.

In passato questa tecnica aveva  effetti molto più incisivi sopratutto sul PageRank e sul posizionamento. Per tale motivo è stata (e forse lo è tutt’ora) abusata e Google in primis, ha affinato i suoi algoritmi per punire tali abusi. Il più delle volte la punizione è molto severa e porta il sito che la subisce in fondo ai risultati delle serp, rovinando mesi di lavoro SEO.

In questo articolo vedremo a cosa può realmente servire e quali effetti porta agli occhi dei motori di ricerca, quali strategie adottare per realizzarlo al meglio senza incappare in una penalizzazione, e come scegliere i siti con ai quali chiedere lo scambio di link.

A cosa serve lo scambio di link: gli effetti per i motori di ricerca

Tramite questa tecnica gli effetti sul proprio sito sono diversi e non tutti necessariamente positivi, se non si agisce col giusto metodo. Molto dipende da chi ci linka, per questo motivo è molto importante selezionare con cura i candidati a cui chiederemo di inserire il collegamento alle proprie pagine.

Per prima cosa servono a tematizzare il sito o la pagina che riceve tale link, ossia a far capire che argomento tratta e quindi per quali keyword potrebbe risultare più coerente. In poche parole se avete un sito che tratta di automobili e vi fate linkare da portali di pesca, diventerete autorevoli per quest’ultimo argomento.

Ovviamente un solo link non modifica le cose, ma tanti potrebbero avere effetti inaspettati sulle tematiche del proprio sito. Anche perchè il principio di base è che se un webmaster inserisce un link ad un altro sito vuol dire che questo è una risorsa coerente col suo argomento, che quindi trattano tematiche simili.

Altro effetto è il passaggio di TrustRank da chi ne ha di più a chi ne ha di meno e viceversa. Aggiungo anche che non è dato per sicuro che i link passino trust, ma è lecito pensare che ciò avvenga, in quanto un sito autorevole non linkerà mai un sito di pessima qualità, come chi gestisce un sito-spam dificilmente lavorerà per cercare risorse autorevoli da linkare.

In ultimo vi è anche il passaggio di PageRank anche se questo il più delle volte non è automatico, e sopratutto, Google si accorge quando si agisce con questo scopo e non restituisce gli effetti sperati. Difficilmente infatti un alto numero di webmaster linkeranno dalla loro home-page quella di un sito con un PR inferiore, per cui quando questo avviene è facile intuirne il motivo.

Strategie per realizzare al meglio lo scambio di link

Molte volte  si agisce presi dalla frenesia di ottenere risultati ed in maniera del tutto istintiva, in base al principio più ne ottengo e sicuramente meglio è! Niente di più sbagliato. E’ il sistema migliore per far arrabbiare Google e incappare in una penalizzaione. I link devono apparire tutti il più possibile spontanei per massimizzarne il rendimento.

Partiamo da un concetto fondamentale: abbandonate la classica visione di ricerca dei link, dato che come afferma Google stesso nel suo centro assistenza per webmaster, prendere parte a schemi di scambio di link non è una pratica proprio ben vista, sopratutto se non è fatta con il giusto criterio.

Quindi prima regola, non iniziate il giorno dopo che avete pubblicato il vostro sito. E’ praticamente impossibile che il giorno seguente, o anche i giorni seguenti, alla pubblicazione del vostro portale, qualcuno trovi il vostro sito e già decida di linkarlo.

Il consiglio è di aspettare almeno qualche settimana, meglio almeno un mesetto, pubblicando nel frattempo nuovi contenuti. In questo modo è quanto meno credibile che qualcuno abbia trovato il vostro sito tramite un motore di ricerca, e lo abbia subito apprezzato a tal punto da linkarlo.

Seconda regola, distribuite nel tempo i link. A meno che non gestiate il portale di una nota organizzazione o azienda, sarà piuttosto improbabile che in un breve lasso di tempo (sopratutto i primi giorni) otteniate una grande quantità di link spontanei. Diluite nel tempo l’inserimento dei link dagli altrui siti, io direi non più di uno scambio al mese.

Terza regola, non fatevi linkare solamente l’home-page ma anche le pagine interne. Molto spesso dato che si vuole migliorare il posizionamento e il PageRank di quest’ultima, si chiede di inserirne sempre l’url. Vi spiego questo errore tramite un esempio.

Mettiamo che cercate su Google la definizione di link e che la trovate su Wikipedia, probabilmente considererete tale pagina un buon contenuto da inserire nel vostro blog. Con tutta probabilità inserirete nel collegamento l’url di tale pagina e non dell’home-page del sito stesso.

Quarta regola, fatevi linkare con anchor-text diversi. Ritornando all’esempio precedente difficilmente userete come anchor solo il nome del portale, ossia Wikipedia, ma più probabilmente utilizzerete il nome della pagina che linkate. Anche Google è di questa idea e se vede un alto numero di collegamenti tutti (o la maggior parte di essi) con lo stesso testo si arrabbia e molto probabilmente ci penalizza nella keyword contenuta nell’anchor-text.

Quinta ed ultima regola, selezionate bene i siti con cui fare lo scambio di link. Come detto in precedenza un collegamento può passare TrustRank o viceversa essere penalizzante, dato che un sito-spam difficilmente linkerà un sito autorevole, e altrettanto improbabilmente, un portale autorevole inserirà un link ad un pessimo sito, quindi se lo fà è per un discorso di qualità.

Pertanto leggete il prossimo capitolo per capire bene come scegliere i vostri candidati.

Come scegliere i siti con cui effettuare lo scambio

Dato che questa strategia il più delle volte viene realizzata quando si pubblica un nuovo sito, la tendenza è di agire sempre con un criterio di troppa umiltà, ossia i primi che si rendono disponibili vanno bene. Questo rappresenta un grosso errore, poichè si rischia di ricevere il collegamento da un sito considerato spam, o peggio ancora, bannato da Google. Quando questo avviene al 90% pure il proprio sito riceverà la stessa reputazione, rendendo di fatto, controproducente tutto il lavoro.

Quindi quando qualcuno si rende disponibile a darvi un link per prima cosa controllate che non abbia il sito bannato da Google. Per farlo eseguite una ricerca inserendo:

  • il nome del sito
  • l’url del sito

Se non appare mai tra i risultati è molto probabile che sia un dominio bannato o sicuramente di bassa qualità. Quindi evitiamo il link da quell’url.

Se volete posizionarvi per una specifica keyword considerate solo siti autorevoli. Cercate su Google inserendo quella parola e controllate se appare almeno tra i primi 20 risultati. In caso contrario lasciate perdere.

Infine prendete in considerazione solo portali a tema col vostro. Come detto più sopra se l’argomento del vostro sito non coincide, o non è coerente con quello di chi vi linkerà, otterrete solamente effetti negativi e non migliorerà minimamente il vostro posizionamento per la keyword desiderata.

Certo molti si potrebbero chiedere se fare lo scambio di link con siti autorevoli, e quindi meglio posizionati, possa rappresentare in realtà un aiuto più a loro che a sè stessi. In realtà non è così per due motivi.

Primo voi probabilmente non avete nessun TrustRank, per cui dovete per forza riceverlo da chi invece già ce l’ha, secondo, come dichiarato da Google nel suo centro assistenza per webmaster, i fattori che influiscono sul posizionamento sono circa 200, quindi avete tutte le possibilità di scalzare colui che riceve il link da voi.

In conclusione il consiglio è quello di non basare tutta la vostra strategia di posizionamento o di link popularity sullo scambio di link, questo deve essere solo uno dei tanti sistemi per arrivare al successo, sicuramente può rivelarsi uno dei più incisivi ma non è certamente l’unico.

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6 comments

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  1. Da ieri di punto in bianco il mio page rank della pagine su google ha una distribuzione totalmente bassa, mentre fino a 2 giorni fà l’indice di distrubuzione non era completamente pieno
    In cosa sbaglio..??
    img27.imageshack.us/img27/5048/immagineldh.jpg
    Ciao

  2. Ciao sat.paolo, rispondere alla tua domanda non è una cosa che si può fare su due piedi, per prima cosa andrebbero visti i tuoi backlink, oltre ai tuoi link in uscita che “disperdono” pagerank e ad altri fattori che pure possono influire.

  3. [...] considerazione ma tende a penalizzare le pagine che raccolgono link esterni in questa maniera. Lo scambio di link (soprattutto a pagamento) è una tecnica rischiosa e non sempre [...]

  4. Modestamente posso aggiungere solo alcuni dettagli non posso che elogiare la Google il mio sito web eurorisparmio.com non risente minimamente alcuna penalizzazione e gli aumenti di visite aumentano regolarmente anche se a ancora un page rank 1° ed effettuiamo lo scambio link testuale con tutti quei siti web che lo richiedono sempre verificando che i siti web propopsti siano assenti da virus e da codici malware non ci importa minimamente il page rank di un sito web un sito web ben posizionato ed indicizzato positivamente sui moptori di ricerca non a alcuna perdita di popolarita se quest’ultimo e bene costruito e ottimamente visibile nella rete internet benche abbia oltre 100 categorie dove inserire gli scambi link dei siti web richiedenti il tutto gratuitamente offerto da eurorisparmio.com

  5. Ciao a tutti, sto studiano per promuovere il mio nuovo sito, grazie per i mille consigli utili, una domanda sola: influisce se io sul mio sito inserissi (e se me lo consigliate) dei banner per la pubblicità, per quanto riguarda lo scambio link o saliscendi vari?
    Grazie in anticipo!

  6. Ciao Fedeico,
    non credo che influisca in qualche modo sul posizionamento. L’importante è che gestisci lo scambio di link in maniera molto oculata.

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