Meta tag Description: per il posizionamento è meglio ometterlo
Scritto il 11 feb 2009 in Test SEO • 4 commenti letto 1105 volte.In questo articolo voglio parlarti di una mia recente esperienza maturata proprio su questo stesso blog, la quale dimostra che alcuni dei concetti oramai ben consolidati per la maggior parte dei SEO, qualche volta non corrispondano a verità o comunque vanno un pò interpretati, poichè ogni sito è un caso a sè ed ha un posizionamento tutto suo.
Quando si parla di Meta tag Description e di come impostarlo al meglio le regole le sappiamo tutti: non superare i 160 caratteri, cercare di inserire le keyword e riassumere il contenuto della pagina. Ebbene io ho condotto un piccolo Test SEO su alcuni articoli di questo sito omettendo l’inserimento del Description ed ho notato una piacevole sorpresa. Andiamo a vedere cosa è successo.
Il campo di prova per questo test sul meta tag Description
Gli articoli in questione sono ormai stati indicizzati da diverso tempo, per cui hanno ormai raggiunto il loro posizionamento definitivo. Come infatti molti sapranno, spesso Google associa alle pagine nuove un ottimo posizionamento in virtù del fatto che si tratta di contenuti nuovi, che fanno sempre gola ai motori di ricerca.
Inoltre stiamo parlando di pagine interne che si riferiscono a key con una bassa competizione, tengo a precisare che quanto spiegato in questo articolo quasi sicuramente non farà la differenza per query che restituiscono milioni o addirittura, miliardi di risultati. Però è molto interessante per chi come me, vuole posizionare bene ogni singolo articolo nella sua serp di appartenenza. C’è da anche all’opposto, che in questi casi i siti “potenti” dovrebbero avere una assoluta predominanza vista la bassa concorrenza.
Le ricerche oggetto del test sono:
- togliere il nofollow dai commenti di wordpress ==>2.700 risultati
- aumentare il trustrank ==> 2.150 risultati
- togliere external nofollow ai commenti di wordpress ==> 218 risultati
Andiamole ora ad analizzare una per fare le nostre considerazioni sui risultati ottenuti.
Prima query “togliere il nofollow dai commenti di wordpress”

Questa serp in effetti non presenta nulla di nuovo vista così. Ma la sua storia associata a questo blog ci dice tante cose. Quando scrissi quell’articolo che ora vedi apparire in prima posizione, il meta Description lo avevo inserito io manualmente rispettando le classiche regole di cui ho parlato in precedenza. Era così:
Articolo che spiega come eliminare in pochi passaggi il nofollow dai link dei commenti di WordPress.
Come vedi spiega brevemente il succo principale del contenuto e contiene le keywords principali. E’ stato indicizzato e si è posizionato subito intorno alla posizione 28, quindi in terza pagina benchè fosse un contenuto nuovo e la serp non sia molto competitiva.
Qualche giorno dopo ho lasciato vuoto il Description ed ho atteso che Google passasse di nuovo su quel post. Quando lo ha fatto ecco cosa è successo.
Non avendo trovato una descrizione scritta dall’autore il motore di ricerca la estrapola dal contenuto dell’articolo, andando a ripescare ciò che l’utente ha cercato (se è presente), e dato che ciò che ha trovato corrisponde a ciò che l’utente cercava lo evidenzia anche. Quindi adesso la descrizione corrisponde esattamente a quello che è stato cercato, non come prima che ci assomigliava.
Per cui ora la pagina appare ancora più coerente per questa query. Risultato? lo puoi vedere con i tuoi occhi. Quella stessa pagina è balzata dalla posizione 28 alla posizione numero 1. Niente male, vero?
Tengo a precisare che il sito passato in seconda posizione è stato da sempre al primo posto, ed in più ha una anzianità di almeno un anno.
Seconda query “aumentare il trustrank”

Anche in questo caso non c’è nulla di strano apparentemente, se non fosse per il fatto che come accaduto per la precedente query analizzata, la pagina che appare terza nei risultati di ricerca quando conteneva il meta tag Description si trovava alla posizione numero 13 dopo che l’ho tolto è saltata alla posizione 3. Evidentemente qui i primi due siti hanno un elevato trust per cui non sono riuscito a scalzarli.
Da notare che il Title del primo link non è esattamente uguale a ciò che è stato cercato, però grazie alla descrizione per Google quella pagina appare a tema.
Terza query “togliere external nofollow ai commenti di wordpress”
Questa ricerca che appare molto simile alla prima, ha in realtà delle piccole differenze che evidenziano in maniera importante due concetti:
- Il tag Description influisce sul posizionamento
- Ometterlo costringe i motori di ricerca a “pescare” dal testo la descrizione, estendendo la pertinenza di una pagina ad altre serp.
Questi due punti sono molto importanti e qui vengono confermati. Anche se si tratta di una ricerca poco competitiva, come puoi notare un mio stesso articolo è posizionato al primo posto di due serp, senza aver fatto niente di particolare. Quando c’era il description la pagina che vedi al primo posto era molto indietro, addirittura oltre la terza pagina, poichè c’è la parola external che ne diminuiva la pertinenza.
Adesso Google quella parola la trova nel contenuto, la inserisce nella descrizione e quel post è nuovamente balzato al primo posto anche qui. Ovviamente c’è la complicità del fatto che quell’articolo era già ben posizionato per una query simile, ma se non avessi omesso la descrizione non avrei ottenuto la prima posizione nell’altra serp, e di conseguenza nemmeno in questa.
Riflessioni sul meta tag Description
Cosa bisogna imparare da quanto ti ho dimostrato? Prima cosa che il Description non è penalizzante ed inserirlo o meno è una scelta che può sortire effetti diversi, da valutare per ogni sito. Il consiglio è che per le pagine interne che devono primeggiare su serp poco competitive, o che restituiscono un basso numero di risultati, sarebbe meglio non metterlo e lasciare libertà a Google di andarselo a cercare.
Se invece vuoi ottenere un buon posizionamento su keyword che presentano un alta competitività quanto ti ho descritto in questo articolo molto probabilmente non farà la differenza, anzi è meglio in quei casi fare colpo sull’utente con una descrizione accattivante, piuttosto che sui motori di ricerca.
Infine se proprio si è indecisi è consigliabile fare dei test mettendolo e poi levandolo, come vedi non rischi niente di tragico e puoi “toccare con mano” la soluzione per te migliore.
Come ho potuto dimostrare non è del tutto vero che i meta tag sono inutili per il posizionamento, e nel bene o nel male fanno la differenza in certi casi, al contrario di quanto molti che si considerano “SEO Expert” affermano, senza però avere le prove di ciò che dicono. ![]()


Non hai dimostrato proprio nulla che valga in linea generale invece!
Hai scelto delle SERP troppo poco competive (meno di 3000 risultati, praticamente nulla!!) e troppo specifiche (sono praticamente state scelte per replicare i titoli delle tue pagine).
Il meta tag description è molto importante (assieme al tag title) e può essere determinante per il posizionamento; come sostenuto praticamente dall’intera community SEO mondiale (tranne te a quanto pare).
Ciao Andrea, non mi sembra di aver scritto che il meta tag description è inutile, anzi in fondo all’articolo è ben evidente il contrario.


Le serp le ho selezionate solamente per fare un confronto di posizionamento di una stessa pagina con e senza quel tag.
Ho specificato all’interno del post che il description è un tag importante, ed ho premesso subito che si parla di serp poco competitive, così come ho detto che per quelle più agguerrite il meta tag description è meglio metterlo.
Questo post è utile per chi vuole conquistare le nicchie con le pagine interne.
Concordo con Andrea sull’uso del Metatag Description. Inoltre, delle linee guida di Google confermano che Google stesso preferisce che si usi il metatag in questione e fornisce alcune specifiche in proposito (evitare copia e incolla, descrizione chiara ed esplicativa ecc. ecc.).
Nei test io avrei messo ben in evidenza:
* su quale chiave stavi lavorando (magari con l’url dell’articolo….)
* il meta description realizzato
* un test ottimizzando solo il meta descrption al meglio
* infine la sua eliminazione
Inoltre avrei effettuato i test su espressioni di due o tre parole al massimo visto il comportamento dell’utente medio. A te interessava dimostrare con quale soluzione eri più in alto. Un top 1 con una frase chiave non ha una rilevanza molto alta commercialmente IMHO.
Grazie comunque per lo “stimolo” dato da questo test
Danilo.
Ciao Danilo, quello che volevo dimostrare io è che nei settori di nicchia può risultare più utile lasciare vuoto il description e lasciare libertà a Google di andare a cercare nel testo la descrizione. Come ho scritto non dico che il meta tag description sia inutile per il posizionamento, il titolo voleva essere provocatorio. Speravo si intuisse ma così non è stato, la prossima volta lo dichiarerò esplicitamente.