Le 6 caratteristiche negative dell’hosting per il posizionamento
Scritto il 8 feb 2009 in Posizionamento • 4 commenti letto 734 volte.Quando si segue il posizionamento di un sito la tendenza è quella di preoccuparsi principalmente di Backlink, di tag, meta tag e dei contenuti, con la convinzione che non ci sia nient’altro che possa influire per i motori di ricerca. Molte volte questo può anche bastare, ma quando le key sono molto competitive o peggio ancora, non si riesce in nessun modo a risalire da una penalizzazione, il “webmaster medio” non sà più dove sbattere la testa.
In realtà non mi stancherò mai di dire che sono circa 200 i fattori che influiscono nel posizionamento, lo afferma anche lo stesso Google, e trà questi non può non rientrare il server dove risiede fisicamente il proprio sito web. Difficilmente però l’hosting viene preso in considerazione dai webmaster, senza rendersi conto che nella maggior parte dei casi può risultare determinante nel dar luogo ad una penalizzazione.
In questo articolo ti voglio mostrare le 6 caratteristiche negative di un hosting che possono penalizzare un sito anche ben posizionato, per cui assicurati di non rientrare in nessuna di queste e se così non fosse, ti consiglio di correre immediatamente ai ripari.
Frequenti tempi di down del server
Quando il tuo hosting non è affidabile capita sovente che il server “crashi” e non risulti online per un lungo periodo, rendendo di fatto irraggiungibile il tuo sito. Infatti quando non hai un up-time pari al 99,9% ci sono buone probabilità che lo spider dei motori di ricerca trovi down il tuo portale.
Se passa il GoogleBot e trova spesso questa situazione vedrà subito di cattivo occhio il tuo sito, poichè non può proporre agli utenti pagine web che risultano spesso irragiungibili. Considera che la Fresh-Crawl di Google (l’indicizzazione rapida e quotidiana di un sito) può bastare a penalizzare anche nel giro di qualche giorno.
Hosting con tempi di risposta lenti
Se il tuo server rimane sempre online presentando solo raramente dei “crash” ma è molto lento nel caricare le pagine, verrai comunque penalizzato. Anni fà tutti i server erano lenti poichè non esistevano le connessioni veloci come quelle di oggi, per cui i motori di ricerca non ci facevano caso. Ma adesso la situazione è cambiata e molti test hanno dimostrato che Google, come gli stessi utenti, preferisce di gran lunga i siti veloci e performanti.
Per avere una idea delle performances del tuo hosting puoi utilizzare gli strumenti di Google per il webmaster, dove nella pagina Statistiche di scansione troverai tre grafici. Quello in basso di colore rosso misura le prestazioni del tuo sito. Cerca di rientrare nei seguenti valori:
Tempo trascorso per il download di una pagina (in millisecondi)
- Massimo: non superiore a 2.000
- Medio: non superiore a 1.000
- Minimo: non superiore a 500
Indirizzo IP condiviso con siti spam
Quando ci si rivolge ad un hosting low-cost può succedere che venga creato il proprio spazio web all’interno di un server dove già risiedono molti altri domini. Per cui il tuo il tuo indirizzo IP si può trovare in un ambiente “mal frequentato”. Questa è una possibilità da evitare nella maniera più assoluta, poichè se Google vede che su uno stesso server risiedono molti siti-spam, sarà portato a considerare anche tutti gli altri domini di bassa qualità, con la conseguente e pesante penalizzazione.
Tieni presente che possono essere sufficiente anche un paio di siti mal visti da Google per creare la frittata, per cui non sottovalutare questo aspetto. Ti rimando a questo mio articolo per vedere l’ indirizzo IP del tuo sito e la situazione del server.
La soluzione migliore è ovviamente il server dedicato o il Server Virtuale (o VPS), ma non èsempre alla portata di tutti. Cerca di trovare semmai una ditta che installa su un unico server pochi siti e possibilmente “affidabili”. Prova a cercare su Google quei portali ben posizionati e tramite il loro indirizzo IP vedi il maintainer a cui si appoggiano, il più delle volte è di qualità.
Come ultima possibilità assicurati almeno che il tuo dominio abbia un indirizzo IP dedicato.
Messaggi Http esatti
Assicurati che il server che ti è stato fornito abbia una configurazione ottimale dei messaggi di errore Http, sopratutto per quel che concerne l’Errore 404 – Documento non trovato. Capita di rado che ci siano problemi in questo senso ma è sempre meglio prevenire.
Per capire la gravità di questa mancanza prova a pensare che nel tuo sito manchi il robots.txt o l’ .htaccess, gli spider prima di visitare un portale web cercano questi due file per ottenere le informazioni su come visitare le pagine. Se non li trovano e il server non dice loro che non esistono, il crawler girerà a vuoto senza capire nulla del tuo sito, al quale verrebbe subito associata una reputazione negativa.
Per verificare subito la tua sitauzione scrivi nella barra delgi indirizzi del tuo browser, un indirizzo inventato appartenente al tuo domino, ad esempio:
www.tuosito.com/pagina_inventata.html
Se ti viene restituito un Errore 404 allora puoi star tranquillo che è tutto apposto.
Moduli Apache e gestione del file .htaccess
Molti hosting limitano l’uso del file .htaccess poichè alcuni utenti potrebbero abusare di alcune istruzioni che appesentirebbero troppo il server (vedi un elevato numero di redirect). Questo è un file molto importante nel posizionamento e devi assolutamente averne il pieno controllo.
Anche i moduli Apache sono estremamente importanti, sopratutto se utilizzi i CMS. Ad esempio realizzare una buona strategia SEO senza avere attivo il mod_rewrite è praticamente una utopia.
Per verificare questa situazione crea un file con un qualsiasi editor di testo (Notepad++ và benissimo) e crea un nuovo file con estensione php (ad esempio test.php). Inserisci poi all’interno di esso questa istruzione:
<?php phpinfo() ; ?>
Salva, chiudi e copia questo file nel tuo spazio FTP. Dopo di chè tramite il tuo browser digitane l’indirizzo (ad esempio www.tuosito.it/test.php) e vedrai tutte le informazioni sui moduli installati sul tuo server.
Linguaggi di programmazione lato server
Questo aspetto può creare indirettamente delle penalizzazioni, in quanto se installi script o CMS scritti espressamente per un determinato linguaggio di programmazione, o per una specifica versione di essi, qualora il tuo server non sia compatibile, verranno generati errori che potrebbero impedire di mostrare i contenuti delle tue pagine web.
Di conseguenza se i motori di ricerca leggono solo le sintassi di tali errori anzichè i testi da te inseriti, non avranno sicuramente una buona opinione delle pagine contenute nel tuo portale e verrai penalizzato.
Come puoi vedere anche l’hosting può rivelarsi un fattore determinante per un SEO. Qui ti ho elencato le 6 caratteristiche negative che possono penalizzare un sito e rendere inutili anche delle ottime strategie di posizionamento. Purtroppo molto spesso si compiono delle scelte un pò affrettate, dettate dal fatto che sia plausibile iniziare con un hosting abbastanza economico, con l’idea di passare un domani ad uno migliore, solo al presentarsi di eventuali problematiche future.
Purtroppo invece è bene scegliere fin da subito un ottimo spazio web, poichè molto spesso non è facile uscire dalle penalizzazioni dei motori di ricerca.

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Secondo me la più importante delle caratteristiche citate è la condivisione dell’indirizzo IP, a prescindere che siano spam, avere un sito su un server dove altri 4000 siti hanno il tuo stesso IP secondo me non viene visto di buon occhio dai MDR.
Ecco perchè 3 mesi fa mi comprai un server dedicato e le cose vanno molto meglio…apparte i costi ovviamente
Ciao Andy, posso dirti che io ho un sito su un server con quasi 5.000 siti, tra cui molti porno, ed è comunque ben posizionato, forse nel tuo caso la serp era molto competitiva. Però potevi anche optare per un VPS, magari risparmiavi qualcosina!
Effettivamente la serp è una delle più competitive in italia, comunque non ho optato per il VPS perchè ho già avuto brutte esperienze
quindi mi sono buttato direttamente sul dedicato. Anche perchè ho più di 15 siti web quindi era anche opportuno 