I link dalle directory servono ancora?
Scritto il 24 feb 2009 in Posizionamento • 3 commenti letto 868 volte.Frequentando molti forum e blog di settore mi capita di leggere molto spesso questa domanda, per cui mi rendo conto che sono davvero tanti i webmaster che se lo chiedono. Purtroppo la risposta è sempre molto vaga e quasi mai vi è una posizione ben precisa, c’è chi dice che i link dalle directory servano ancora e chi afferma l’esatto contrario.
In effetti la questione dei backlink suscita sempre un notevole interesse, poichè i motori di ricerca ne tengono molto di conto, e la maggior parte di coloro che gestiscono un sito nel dubbio, preferiscono segnalarlo alle directory. In passato ho compiuto qualche piccolo test su dei miei siti e penso di poter dare una risposta definitiva a questo quesito, anche in virtù di alcune considerazioni molto importanti.
Conoscere le directory
Anzitutto è opportuno fare delle considerazioni generali in materia di backlink, poichè il link che ti concede una directory per Google è identico a quello di un qualsiasi altro sito, con i suoi pro ed i suoi contro.
Quindi diffida sempre dai siti spam poichè trasmetteranno anche a te il loro ranking negativo. Capita in maniera piuttosto frequente che chi gestisce le directory non si curi molto della qualità dei contenuti, ma punta solo alla quantità. Quindi è facile trovare link non funzionanti o a siti palesemente penalizzanti.
D’altro canto Google stesso ti indica quali sono le directory che non considera negative, per scoprirlo è sufficiente eseguire una semplice ricerca con la parola “directory“. Data la competitività della keyword direi che puoi prendere in considerazione i link che appaiono nelle prime tre pagine.
Una cosa assolutamente da evitare secondo me sono le liste di directory, poichè chi le redige non le ricontrolla quasi mai a distanza di tempo ed il più delle volte copia i risultati dalla query di cui sopra. Per cui molto meglio farti dire da Google stesso quali sono quelle che lui considera le migliori.
Diffida infine da quelle che ti chiedono il link di ritorno, poichè apparirà subito palese ai motori di recerca che i link sono “di comodo” e ne diminuiranno i vantaggi per te.
Il mio test con le directory
Il test riguarda la query “programmi free” che come puoi vedere tu stesso non è molto competitiva, poichè si tratta di circa 400.000 risultati.
Ho iniziato a segnalare il mio sito sin dalla sua pubblicazione, solamente nelle directory che non richiedevano un link di ritorno. Devo dire che a distanza di sette-otto mesi sono rimasto felicemente sorpreso, in quanto la mia home-page appariva in seconda pagina per la query contenuta nell’anchor text dei link. Da sottolineare che avevo preso in considerazione solo quelle meglio posizionate per la key “directory”.
Successivamente provai a segnalare lo stesso url su altre directory presenti su liste o posizionate molto indietro per la suddetta key, ma nulla è cambiato, anzi ho subito anche una penalizzazione protrattasi per qualche mese.
Per cui in conclusione dico che i link dalle directory hanno ancora una, seppur minima, importanza. Quindi il consiglio è di investire qualche minuto del tuo tempo su di esse, ma solamente su quelle che Google stesso ritiene le migliori, secondo il sistema che ti ho esposto in questo articolo, e di lasciar perdere tutte le altre.
Ricorda anche che si tratta comunque di link da siti probabilmente poco a tema col tuo, quindi non pensare di arrivare al successo solamente con le directory, piuttosto può trattarsi di una strategia “di contorno” per dare una spinta iniziale al tuo sito.
Come dico sempre non è mai consigliabile insistere solamente su un unico fattore nel posizionamento, anche quando questo all’inizio si mostra efficace, poichè forzando la mano porterà sicuramente ad una penalizzazione.

Verissimo. Diciamo che le directories fanno da background iniziale. Un po’ per uscire dall’anonimato, un po’ per cominciare a far “girare il nome” su Google, associandolo a qualche parola chiave. Ma per il resto non valgono più come una volta e sono soggette a casi frequenti di abbandono da parte dei titolari. Oggi poi con l’avvento dei motori di ricerca super-smart
è difficile dire a cosa servano precisamente, anche se capisco che “catalogare” abbia un’esigenza logica imprescindibile.
Bravo Pedro, hai centrato in pieno il succo della questione.
Al 90% per cento la penso come PsYCHo sulle directory, e il trucco di ‘chiedere a Google’ andavo predicandolo da tempo da GT.
Anche se – affiancate ai moltissimi altri strumenti di promozione – una 50 di directory in Italia ci sono, e non portano spam. Forse meno, ma ci sono.
Solo una cosa mi sembra del tutto inesatta. Non è vero che una serp con pochi risultati sia una serp facile, e in particolare non lo è sicuramente quella citata “programmi free”.
Anche due key, ma così ‘secche’ e così diffuse, sono difficilissime da scalare.
Che poi i filtri di Google siano più efficienti nè è la dimostrazione.
Giuro.
Serp con centinaia di milioni di risultati e serp con centinaia di migliaia di risultati non sono necessariamente così ‘distanti’, in termini di difficoltà di ranking.
Sulle query commerciali c’è molta più raffinazione.
E questo lo noto da tempo sul settore immobiliare. Ma vale anche per il turismo, e – ancora di più – sul ‘free’.
A morte le directory, Dio salvi le directory.
[
]