Google interpreta il Title
Scritto il 7 feb 2009 in Test SEO • 5 commenti letto 643 volte.In questo test voglio parlare di un fenomeno che per me ha avuto dell’incredibile e mi ha lasciato vermanente di stucco. Sappiamo tutti quanto sia importante la presenza delle keyword nel tag Title, ai fini del posizionamento. E’ universalmente riconosciuto come la regola più in assoluto. Il fattore on-page più potente che un SEO può utilizzare.
Questo non vuol dire che per spingere una pagina ai primi posti è necessario scrivere in maniera inderogabilmente esatta la keyword che ci interessa, un tempo era così, ma adesso le cose stanno cambiando perchè i motori di ricerca stanno diventando sempre più “intelligenti”. Molti SEO ritengono che la parola chiave da sola nel titolo sia l’unico modo, o quello migliore, per spingere al massimo il posizionamento di una pagina su quella determinata key.
Ebbene non è sempre così e te lo dimostrerò in questo articolo.
Interpretare il Title per associazione di significato
Come sempre andiamo su Google ed effettuiamo una bella ricerca con una key altamente competitiva tipo quella che risponde alla query SEO e analizziamo i risultati. Vediamo cosa troviamo nei primi tre posti:

Come puoi facilmente notare guardando il sito in prima posizione, la parola cercata non appare nemmeno all’interno del Title o dell’url, ma viene solamente trovata all’interno del testo contenuto in essa. Certo qualcuno potrà obbiettare che l’elevato trust di Wikipedia possa fare la differenza, ma come si evince non è così poichè al secondo posto si trova la pagina dedicata specificatamente all’argomento SEO! Quindi Wikipedia ha addirittura battuto sè stesso!
Se si và ad analizzare le due pagine si capisce subito la differenza di posizionamento frà queste due pagine, infatti la seconda è effettivamente povera di contenuti rispetto alla prima.
Ma andiamo avanti.
Capire gli acronimi contenuti nel Title
Quando si vuol posizionare una pagina che può essere trovata sia tramite un acronimo (o abbreviazione) e la corrispondente parola estesa, capita di essere indecisi se mettere uno, l’altro o entrambi. Ebbene la scelta migliore si rivela la seconda, ossia mettere la parola per esteso, poichè Google capisce ed interpreta gli acronimi.
Cerchiamo la parola PC che è l’acronimo di Personal Computer e vediamo i risultati di questa serp da 1.360.000.000 risultati:

Come puoi notare con i tuoi stessi occhi il sito posizionato al primo posto non contiene da nessuna parte la parola esatta PC, mettendo dietro di sè siti che invece la contengono nel Title in posizione strategica e che hanno anch’essi un buon TrustRank. In questo caso tiene conto della Link Popularity, della struttura della pagina e del contenuto specifico della stessa.
Prova anche a cercare la parola SERP che corrisponde all’acronimo del nome delle pagine dei risultati di ricerca, come vedi contiene circa 2.190.000 di risultati ed il primo sito posizionato benchè contenga la parola cercata nell’url, questa non è presente nel Title che invece è costituito dalla corrispondente parola estesa.
Google coniuga i verbi
Ebbene sì, non stò esagerando, in questo ultimo test ti dimostrerò che i verbi vengono interpretati e coniugati da Google in base al loro significato. Questo è molto importante poichè spesso si è combattuti nel decidere quale possa essere la coniugazione di un verbo più usata dagli utenti.
Mettiamo che voglia posizionare un articolo che spiega come ottimizzare una pagina per Google. L’indecisione è sul verbo, poichè il resto già di per sè abbastanza univoco per chiunque. Molti passerebbero ore a pensare: ma sarà meglio “ottimizzazione di una pagina” oppure “ottimizzare una pagina”? O magari “ottimizza una pagina”? Spesso ci si affida all’istinto e rimane una sensazione di “non aver fatto comunque la scelta giusta“.
Meno male però che ci pensa Google a risolvere il problema come puoi vedere nel successivo test.
Cerca la frase “ottimizzazione di una pagina per google” come nell’immagine seguente:

Come vedi tu stesso con i tuoi occhi, già il link in seconda posizione non contiene la parola “ottimizzazione” ma una sua diversa coniugazione ossia “ottimizzare”. Scorrendo oltre vediamo altri casi simili dove viene presa in considerazione una diversa sintassi della parola contenuta nella query, a dimostrazione di quanto detto prima e di come sia inutile perdere ore a pensare quale sia la frase precisa da scrivere nel Title.
Ovviamente come dico sempre subentrano molti fattori nel posizionare siti o pagine, ma ti ho voluto dimostrare come spesso sia inutile investire molto tempo sul Title per cercare di renderlo il più perfetto possibile, o più “popolare” che puoi, dato che ormai Google è capace di interpretarlo su più aspetti.



[...] Originale: Google interpreta il Title | IoWebmaster.com Articoli correlati: » [Cerco Lavoro] Posizionamento, Indicizzazione, Consulenze Seo e [...]
complimenti, articolo interessante, seguirò sicuramente i tuoi feed da ora in poi
Grazie Duccio, mi fà estremamente piacere che ti sia piaciuto questo articolo.
Secondo me ci potrebbe essere un certo legame tra google e wikipedia.. se ci facciamo caso il primo sito è sempre wikipedia, ed è forse sui risultati che wiki restituisce che google punta a migliorare il resto della Serp…
Però il fatto che a prevalere sia sempre WIkipedia mi fa sorgere il dubbio che sì, Google in qualche modo interpreta il title, ma forse il primo risultato è quello preferito da Google ed è anche quello più linkato da chi vuol far conoscere questi termini (wikipedia è spesso linkata da siti in forte trust, come Repubblica, per fare un esempio e spesso per tematiche tecnologiche, diciamo). Tra l’altro hai utilizzato 2 acronimi: lo è anche SEO e Google associa l’acronimo a tutte le possibili declinazioni (ottimizzazione, posizionamento, indicizzazione…).
Se ripeti il test con una parola di senso compiuto, non una sigla o un acronimo, ti rendereai conto che il title viene sempre restituito simile alla query immessa. Tra le altre cose WIkipedia è sempre prima o seconda, al massimo terza (digita: un nome di persona, città, una cosa, una sostanza, un paese, un oggetto, un procedimento, una nozione scientifica). Solo in casi di altri database in forte trust Google toglie la preferenza a Wikipedia (dandola, che so?, a imdb oppure ai risultati di borsa se si cerca una società quotata). L’acronimo serve anche quando non è ufficiale, ma utilizzato e spinto dagli utenti e ripreso nei contenuti: esempio “dostm” o “rhcp”. WIkipedia è primo oppure appena dietro i siti ufficiali, anche perché il secondo acronimo è noto nei media tradizionali.
Diciamo che, come nel caso delle declinazioni dei verbi, Google associa tutte le possibilità semantiche compendendole in un’unica pagina di risultati: accade lo stesso per B&B e bed and breakfast e le varianti. Anche perchè è la prova che ci si può posizionare bene con keywords differenti dal title, in ragione della preferenza accordata al contenuto e alle citazioni (link in entrata).
Ciao!