Google: brevetto per ordinare e filtrare I risultati di ricerca in base al linguaggio o alla nazionalità
Scritto il 13 mar 2009 in News • Nessun commento letto 521 volte.
Il giorno 26 Febbraio 2009 è stato depositato da Google Inc. il brevetto per un algoritmo che ordina e filtra i risultati di una ricerca in base al linguaggio dell’utente o alla sua nazionalità.
In realtà ne sono presenti già altri due riguardo a questo sistema, entrambi datati 11 Novembre 2008, i quali riguardavano separatemente, il filtraggio e l’ordinamento dei risultati di ricerca per nazionalità il primo, e per linguaggio il secondo. Adesso coesistono in un unico procedimento e ne è stato appunto registato il brevetto qualche giorno fà.
Tale procedimento si divide essenzialmente in due parti:
- Ottenere il linguaggio dell’utente che esegue la query
- Filtrarne e riordinarne i risultati per la lingua o la nazionalità
La prima fase può svilupparsi in tre passaggi ben distinti:
- “Intuire” il linguaggio direttamente dalla stringa della query, tramite parole e termini propri di una specifica lingua.
- Se l’utente ha un account di Google ed è loggato, andare a verificarne le impostazioni sul linguaggio
- Andare a “leggere” tra le impostazioni del browser quale è la lingua impostata
- Utilizzare l’indirizzo IP dell’utente
Tramite l’uso di questi sistemi il motore di ricerca riesce ad ottenere le informazioni sulla nazionalità e la lingua preferita da ogni specifica persona che esegue una ricerca. A questo punto inizia il secondo passaggio:
- Analizzare la query e prelevare i risultati dal datacenter
- Filtrarli in base al linguaggio e alla nazionalità
- Riordinare i siti non esclusi
- Mostrare la serp
Un ultima analisi riguarda come faccia Google a “capire” la nazionalità o il linguaggio dei siti da mostrare. Come fà a sapere se un sito è inglese o tedesco? Oppure se un sito brasiliano può comunque andar bene anche per un portoghese? O sapere se un sito americano può accontentare anche un utente della Gran Bretagna?
Ecco sommariamente quali sono i fattori che l’algoritmo prende in considerazione per rispondere a queste domande:
- Estensione dell’url
- Ip del sito
- Informazioni sul registar
- Nazionalità delle pagine che linkano quel sito
- Testo vicino ai backlink
- Parole e termini contenuti nel sito, propri di un determinato linguaggio
- Nazionalità impostata dal webmaster negli strumenti per webmaster
Da notare che in alcuni casi linguaggio e nazionalità possono non restituire lo stesso risultato. Poichè un italiano potrebbe collegarsi dall’america, oppure un francese utilizzare un computer in Italia. Quindi questo brevetto che fonde due procedimenti che prima erano seprati, oltre a velocizzare la cosa, rende il tutto ancora più preciso.
