Aumentare il TrustRank di un sito: gli outbound link
Scritto il 12 gen 2009 in Posizionamento • 4 commenti letto 511 volte.Quando ci si trova a dover posizionare un sito il principale obbiettivo è quello di renderlo più autorevole per aumentare il Trustrank, affinchè possa apparire in cime ai risultati dei motori di ricerca. Una tecnica per ottenere questo che molto spesso viene sottovalutata, ed invece risulta piuttosto efficace sono gli Outbound Link o link in uscita.
La chiave è saper scegliere quali siti o pagine esterne linkare ed eventualmente come inserirle nel proprio portale, con quale criterio ed in che quantità. Un articolo interessante a tal proposito lo si può trovare nel blog ufficiale di Google per Webmaster dove vengono dati utili consigli e strategie per massimizzare l’apporto dei link in uscita sul trustrank del proprio sito.
Il principio alla base degli Outbound Link
Mi rendo conto che la domanda sorge subito spontanea “Perchè mai regalare un link a qualcuno dovrebbe aiutare il posizionamento del mio sito?“. Ecco la risposta.
Il concetto alla base dei link in uscita è che rafforza e migliora la qualità dei contenuti e quindi anche di tutto il sito che li ospita. Difatti difficilmente un sito spam linkerà contenuti a tema e di qualità, dato che questo implica un accurato lavoro di ricerca e selezione da parte del webmaster ed in più dimostra che non vi è alcuna forma di pubblicità. Inoltre quando costituiscono una risorsa realmente utile o un ampliamento costruttivo dela tema trattato nel proprio articolo risulta gradito all’utente e quindi anche a Google.
Pertanto inserendo link esterni di qualità si ottengono tre conseguenze positive per il proprio portale:
- Inseriamo una risorsa utile che l’utente quasi sicuramente gradirà
- Dimostriamo ai motori di ricerca che i nostri contenuti sono effettivamente di qualità
- Confermiamo che ci teniamo ben alla larga dallo spam
Tutto questo fà sì che aumenti sia il gradimento degli utenti che, sopratutto, il TrustRank.
Come scegliere i link in uscita per aumentare il TrustRank
La prima caratteristica che devono avere i link è la qualità. La strategia degli outbound link può avere effetti assolutamente opposti in base a come la si utilizza.
Linkare siti che non hanno una buona autorevolezza, che non risultano di qualità per i motori di ricerca, o peggio ancora, collegare domini spammosi porta subito ad una pesante penalizzazione, in quanto Google ritiene che solo siti di pessima qualità linkano risorse che contengono spam.
E’ assolutamente fondamentale che l’outbound link porti ad un dominio autorevole e di qualità. Solitamente per riconoscerli basta effettuare una ricerca per l’argomento desiderato e prendere in considerazione i risultati alle prime 5 posizioni. Non selezionate solamente in base al PageRank, poichè non è detto che un buon PR indichi un buon sito. Anche perchè solitamente si collegano delle pagine interne che quasi sempre hanno un valora basso.
Altra caratteristica importante è la coerenza e la tematicità del link. Linkate argomenti a tema con quello di cui state parlando, dato che questi devono essere una reale risorsa per l’utente o un ampliamento costruttivo di cio di cui state scrivendo. In questo modo tematizzerete la pagina (o l’articolo) sfruttando al massimo la spinta di questa strategia.
Strategia per l’inserimento degli OutBound Link di qualità
Oltre alle due regole sopra citate per la scelta del dominio o della pagina da linkare, è necessario osservare qualche altra piccola regola che può fare la differenza e può massimizzare l’apporto benefico di questo sistema nel posizionamento.
Vediamole qui di seguito:
- Linkate senza contenervi troppo: ricordatevi che questa deve essere una risorsa utile pertanto più ne mettete meglio sarà.
- Non inserite più di 100 link in uscita: non vi contenete ma allo stesso tempo non bisogna esagerare troppo.
- Nel link inserite come anchor-text una keyword: in questo modo spingerete quella pagina per quella key, dato che la linkate ad un sito di qualità, i motori di ricerca penseranno che le vostre argomentazioni saranno ottime per quell’argomento.
- Ricordatevi sempre che i domini linkati devono essere di indubbia qualità: in caso contrario non tarderà ad arrivare una bella penalizzazione per il vostro sito.
Tra gli accorgimenti inserisco una domanda che forse qualcuno di voi si starà facendo “Ma se linko un sito più autorevole del mio non rischio di perdere visitatori regalandoli agli altri?”
La risposta la dà direttamente Google nel suo blog per webmaster, ve la riporto tradotta in italiano:
“I visitatori potrebbero inizialmente abbandonare il vostro sito per visionare altrove informazioni importanti. Ma in essi rimarrà il ricordo positivo che grazie al vostro portale hanno trovato risorse utili. Si ricorderanno dei vostri contenuti come di una risorsa molto importante, per cui a lungo andare saranno tentati nel tornare a farvi una visita.”
Un altro accorgimento importante riguarda i link pubblicitari e quelli inseriti dagli utenti (nel caso glielo permettiate ad esempio nei commenti): ricordate che tutto questo lavoro può essere rovinato da pochi link di bassa qualità, o nel caso si concedano spazi pubblicitari. Per prevenire questo inserite sempre il tag rel=”nofollow” in modo da evitare di buttare alle ortiche tutto il lavoro fatto sugli outbound link e subire una penalizzazione.



Beh avevo sentito di questa cosa ma non ho mai provato sul campo.
Ho inserito per una mia pagina un link in uscita per wikipedia ( ora quella pagina con quel dato anchor si trova in 5a pagina in serp).
Vediamo se ottengo un miglioramento.
Speriamo
Ciao Luigi, ti dico subito che quel link probabilmente, anzi sicuramente, cambierà ben poco. Ci vogliono diversi link in uscita, a siti o pagine autorevoli e a tema.
Secondo me PsYcho ha toccato un argomento molto importante e – purtroppo – molto sottovalutato dai webmster.
E ha ragione: non basta un (buon) link in uscita per ‘educare’ Google a fidarsi del nostro sito.
Occorre linkare parecchio, e linkare bene, se si vuol trarre qualcosa da questa ‘tecnica’.
Occorre avere la pazienza di revisionare i nostri link in uscita, accertarsi della presenza online delle risorse che abbiamo suggerito e della loro ‘consistenza’.
Seguirle nel tempo.
E’ più facile farlo in un blog, più faticoso se parliamo di una directory di siti.
Ma purtroppo – in entrambi i casi – capita di sottovalutare questo fattore.
E troviamo blog che linkano domini in parking e direcory piene di link rotti.
Ciao www, condivido pienamente ciò che dici. Gli outbound link di qualità sono solo uno dei tanti fattori del posizionamento, e da solo non può far miracoli.
Subentrano altre caratteristiche da dover valutare, come la competitività di una serp e la “reputazione” di un sito.
Se si ha un portale considerato altamente spammoso, stai pur certo che un solo link in uscita non può sistemarti tutto.